Psychonauts

Psychonauts, il nuovo action adventure game di Tim Schafer. Per capire il gioco di cui vado a parlare bisogna considerare due premesse:

1) Lo sviluppo di questo gioco è iniziato nel lontano 2001

2) Questo non è un gioco qualunque: è opera di Tim Schafer, il pazzo che ci ha regalato capolavori come Day of the Tentacle (c’era anche lui), Full Throttle e Grim Fandango.

Proprio per questi motivi dobbiamo sapere che un suo lavoro è pazzia pura, originalità al 100%, ed è per questo che la Microsoft, inizialmente publisher per questo videogame, dopo averne tastato il tasso d’innovazione abbia preferito svanire rallentando lo sviluppo.
Ringraziamo la Majesco che ne ha preso il posto e, credendo fermamente nel gioco, ha deciso di farne anche una versione per pc e Playstation 2.
Ora; pochi giorni fa è stato distribuito il demo di Psychonauts. Se non ricordo male circa 480 megabyte, cosa che non lo rendono alla portata di tutti e fanno immaginare che difficilmente il gioco sarà in due soli cd come si discuteva in Italia (Mi pare infatti che dichiarazioni non ufficiali parlino di 5 cd o formato dvd). Per chi è dotato di ADSL si trovano online utilissimi file bittorent che ne rendono possibile il download in un’ora circa; per gli altri se ce n’è richiesta possono scrivere sul nostro forum e proverò a far avere un cd.





L’installazione fila liscia come l’olio, lanciamo il gioco e subito si avvia senza alcun problema. Una lungua introduzione video ci porta in un campo estivo per ragazzini con superpoteri mentali.
In una serata in cui il capo campo sta parlando all’intero gruppo assieme a due Psiconauti adulti, agenti speciali che mettono le proprie abilità mentali al servizio del bene (si spera), arriva in ritardo un ultimo ragazzino autoinvitato, Rasputin (Raz per gli amici). Pur senza aver avuto nessun addestramento le sue capacità mentali sono tali che gli adulti del campo non riescono a leggere la sua mente per saperne il nome. Pur essendo restii, dato che il ragazzino non ha un’autorizzazione dei genitori, gli organizzatori del campo lo ammettono per qualche giorno.
E qui finisce il filmato e inizia il gioco vero e proprio.
Tanto per cominciare parlo della grafica: il computer utilizzato nel test sicuramente non è un modello di punta, ma rispettava i requisiti minimi, e ci ha permesso di giocare senza problemi ad una risoluzione di 800x600 con il massimo dei dettagli.
A risoluzione superiore è successo che il gioco scattasse in 1 solo momento particolarmente affollato del demo. Abbiamo detto che il gioco è stato “inventato” nel 2001, e possiamo notarlo nei filmati, indubbiamente belli, molto caratterizzati e particolari, ma che sicuramente non sfrutteranno a pieno le risorse dei pc appena usciti. Nel gioco vero e proprio la grafica è decisamente migliore.
L’engine grafica dimostra un buon comportamento: fluida e al contempo non eccessivamente pesante. Si alternano ambienti prerenderizzati e non, texture di ottima qualità, e un aspetto generale dell’ambiente molto colorato e originale. I personaggi, le costruzioni e l’universo di Raz hanno uno stile che si aggira fra il





Alla fine del filmato ci troveremo nel campo. Avremo come obbiettivo il completamento dell’addestramento base per Psiconauti.
Ovviamente, prima di andare dall’allenatore ho ben pensato di girare un po’ per il campo.
Prima di tutto posso confermare che questo gioco rimarrà nella storia come un buon ibrido fra diverse categorie di giochi: il sistema di gestione dei dialoghi con gli altri è identico a quello delle avventure grafiche, con tanto di scelta multipla. La cosa fa ovviamente pensare che Schafer abbia valorizzato questa componente.
D’altra parte, il nostro personaggio è controllabile in ogni situazione: potremo perciò farlo saltare, attaccare un nemico, compiere ogni sorta di movimenti impossibili negli adventure, ma comuni nei giochi a piattaforme (Super Mario, per intenderci) o giochi d’azione.
Ancora, il sistema del personaggio prevede un’evoluzione costante delle sue abilità, con la possibilità di imparare nuove mosse e tecniche mentali, cosa che avvicina decisamente il gioco al genere GDR .
Un gioco a cavallo dei generi rimane sicuramente un’esperienza curiosa. Il livello d’allenamento giocabile è molto lungo e sviluppato; non è particolarmente complesso, ma vi terrà incollati allo schermo per diverso tempo, specie se vorrete apprezzarne tutti gli infiniti particolari nascosti nella variopinta e maestosa scenografia. Se non sbaglio ci saranno 13 livelli nel gioco completo, quindi mi aspetto una buona esperienza di gioco molto divertente.
Come già anticipato, il test del gioco non ha dato nessun problema.
Il progamma si muove fluido in ogni circostanza, nessun blocco e imprevisto.





Unica nota dolente riguarda il sistema di controllo. Per dirla in altri termini il gioco è stato sviluppato per Xbox, in seguito si è aggiunta la versione pc e ancora più tardi è stata annunciata la versione per PS2. In effetti il sistema di controllo è perfetto per una console, ma diventa molto scomodo per un pc dotato di sola tastiera e mouse. In particolare con tastiera si hanno difficoltà a volte a gestire la telecamera. Nulla di terribile, ma può infastidire, specie sapendo che si può avere qualcosa di meglio con un joystick o un controller.



Pubblicato il 18/04/05



























































































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